Posts in Category: Disturbi d’ansia

Uso degli antipsicotici atipici nel trattamento del Disturbo Ossessivo-Compulsivo

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Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è una patologia che a volte si mostra particolarmente resistente ai trattamenti terapeutici. In questi casi spesso tende a cronicizzare e diventa fortemente invalidante per gli individui che ne sono affetti. I principali farmaci impiegati nella pratica clinica per il trattamento del DOC sono gli SSRI (i farmaci che agiscono sul reuptake della serotonina) e la clomipramina (un triciclico con una particolare attività sul sistema della serotonina). Inoltre ci sono ripetute evidenze sull’efficacia della Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT), in particolare in associazione con la terapia farmacologica.

Impiego della quetiapina nel trattamento dei disturbi d’ansia

anxietyNegli ultimi anni una serie di lavori hanno messo in evidenza l’efficacia della quetiapina nel trattamento del disturbo d’ansia generalizzato (GAD), impiegata a dosaggi più bassi dell’utilizzo nei disturbi dell’umore (da 50 a 300mg/die) (1,2,,3). In questa review vengono passati in rassegna tutti i lavori presenti nel database Medline fino al maggio 2014 relativi all’utilizzo di quetiapina nel GAD e nel trattamento dell’ansia in generale, sia in monoterapia che in associazione ad altri farmaci.

Stadiazione psicologica del Disturbo da Attacchi di Panico: implicazioni neurobiologiche e trattamento

panicoLo studio in questione ha effettuato una review della letteratura relativa al Disturbo da Attacchi di Panico (con o senza Agorafobia) al fine di valutare se esiste una relazione tra fasi del disturbo e alterazione neurobiologica così da poter personalizzare il tipo di trattamento.

Come modello teorico di riferimento è stato preso in considerazione lo staging model di Fava et al. (1993), utilizzato in ambito psichiatrico per la caratterizzazione dell’evoluzione storica di un disturbo a partire dalla raccolta dei sintomi prodromici e predittivi, i quali, in seguito, potrebbero condurre alla comparsa del disturbo vero e proprio. In base a questa teoria il primo stadio è costituito generalmente dalla presenza di fattori predisponenti come vulnerabilità genetica, un certo tipo di personalità pre-morbosa, perdita di benessere psicologico. Il secondo stadio è caratterizzato da sintomi in fase acuta mentre il terzo dai sintomi residuali e il quarto  dalla sintomatologia sub-cronica. Il quinto, ove presente, è costituito dalla cronicizzazione della malattia.

Effetti della psicoterapia sull’attività cerebrale: una review della letteratura

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La psicoterapia, agendo su stati emotivi, comportamentali e cognitivi, può avere una grossa influenza nella vita di una persona. Non dobbiamo pertanto stupirci se gli effetti di tali cambiamenti possano riverberare su modificazioni funzionali e strutturali del cervello.

E’ proprio basandosi su quest’affascinante teoria (Kandel, 1998) e, sulla scia della continua evoluzione e sviluppo delle tecniche di neuroimaging, che gli autori di questo articolo si sono proposti di passare in rassegna la letteratura riguardo agli effetti della psicoterapia sulla plasticità e sul cambiamento funzionale del cervello.

Review sull’efficacia delle Psicoterapie Interpersonali (IPT) nel trattamento dei Disturbi d’Ansia.

so-many-questions1Lo studio si è proposto di indagare l’efficacia della Terapia Interpersonale (IPT) in un settore da tempo di dominio della Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT): i Disturbi d’Ansia. Infatti la letteratura testimonia come la IPT si sia dimostrata efficace nel trattamento dei disturbi dell’umore e dei disturbi alimentari ma gli studi condotti rispetto alla sua efficacia nel trattamento dei disturbi d’ansia è meno nota.

A differenza della CBT nella quale lo scopo del terapeuta è quella di fornire una nuova chiave di lettura cognitiva e comportamentale del disturbo lavorando sull’anticipazione catastrofica, sui pensieri irrazionali e le credenze errate attraverso protocolli che prevedono sessioni in cui il paziente viene gradualmente esposto allo stimolo emotigeno, la IPT non si basa si pensieri, convinzioni o i comportamenti alla base del disturbo, ma sui sentimenti provati dal paziente cercando di aiutarli a comprendersi a partire dall’incontro interpersonale con l’altro.

Terapie alternative e complementari nel trattamento dei Disturbi dell’Umore e dei Disturbi d’Ansia: una review della letteratura.

terapie alternative

La farmacoterapia rappresenta oggi la prima linea nei  trattamento dei disturbi d’ansia e nella depressione tuttavia spesso molti pazienti continuano ad essere sintomatici nonostante seguano una trattamento corretto o anche  un’ associazione di più farmaci. Una serie di possibili effetti collaterali ,inoltre, spesso riducono la compliance al trattamento. Pertanto nelle pratiche cliniche dei pazienti è sempre più diffuso il ricorso alle cosiddette “terapie alternative”(che chiameremo d’ora in poi CAM, acronimo di Complementary and alternative Medicine),  le quali, non richiedendo diretto controllo medico, sono spesso utilizzate in associazione alla classica farmacoterapia.