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Adolescenza e Psicopatologia 2

(Parte 2)

E’ stato stimato che circa il 20% degli adolescenti presentano disturbi psichiatrici. I più frequenti di questi sono i disturbi d’ansia (come gli attacchi di panico, l’agorafobia e il disturbo d’ansia generalizzato), i disturbi dell’umore, i disturbi del comportamento (come l’ADHD e i disturbi del comportamento alimentare) e i disturbi da abuso di sostanze.

Le evidenze degli ultimi anni depongono per un aumento dell’incidenza di disturbi depressivi tra gli adolescenti, in particolare le ragazze (1). In uno studio recente veniva fuori come la prevalenza di disturbi depressivi tra gli adolescenti si attestava intorno all’11,2%, contro quella di circa l’8% degli adulti, e le ragazze mostrano un aumento del rischio da 2 a 4 volte più elevato (2).

Impiego della quetiapina nel trattamento dei disturbi d’ansia

anxietyNegli ultimi anni una serie di lavori hanno messo in evidenza l’efficacia della quetiapina nel trattamento del disturbo d’ansia generalizzato (GAD), impiegata a dosaggi più bassi dell’utilizzo nei disturbi dell’umore (da 50 a 300mg/die) (1,2,,3). In questa review vengono passati in rassegna tutti i lavori presenti nel database Medline fino al maggio 2014 relativi all’utilizzo di quetiapina nel GAD e nel trattamento dell’ansia in generale, sia in monoterapia che in associazione ad altri farmaci.

Review sull’efficacia delle Psicoterapie Interpersonali (IPT) nel trattamento dei Disturbi d’Ansia.

so-many-questions1Lo studio si è proposto di indagare l’efficacia della Terapia Interpersonale (IPT) in un settore da tempo di dominio della Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT): i Disturbi d’Ansia. Infatti la letteratura testimonia come la IPT si sia dimostrata efficace nel trattamento dei disturbi dell’umore e dei disturbi alimentari ma gli studi condotti rispetto alla sua efficacia nel trattamento dei disturbi d’ansia è meno nota.

A differenza della CBT nella quale lo scopo del terapeuta è quella di fornire una nuova chiave di lettura cognitiva e comportamentale del disturbo lavorando sull’anticipazione catastrofica, sui pensieri irrazionali e le credenze errate attraverso protocolli che prevedono sessioni in cui il paziente viene gradualmente esposto allo stimolo emotigeno, la IPT non si basa si pensieri, convinzioni o i comportamenti alla base del disturbo, ma sui sentimenti provati dal paziente cercando di aiutarli a comprendersi a partire dall’incontro interpersonale con l’altro.